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giovedì 24 febbraio 2011

Giovanni Mercadante un esempio ( in itinere) di malagiustizia.

Giovanni Mercadante dopo quasi 5 anni di detenzione, un processo con relativa condanna a una pena di oltre 10 anni ed un processo di appello con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste è libero. Per ora. Si! Per ora perché il PM che ne chiese la condanna in primo grado è convinto che le prove erano solide e non ci sta a passare per quello che ha sbagliato. E' convinto infatti che i sentito dire, che le parentele di parte di madre ( con opportuna discriminazione rispetto a quelle di parte paterna, infatti il parente presidente di tribunale non conta rispetto al parente mafioso), che i colleghi universitari di gioventù che hanno preso brutte strade, che la spiccata professionalità in campo medico scientifico, tali da farlo preferire dai mafiosi per la soluzione dei propri problemi di saluti ( come se i mafiosi siano pirla e in caso di bisogno devono optare per cattivi medici ), che il fumus dovuto e conseguenza dell'invidia dei politici e anche dei mafiosi ; ossia che tutto questo costituisce solide prove di colpevolezza.

venerdì 18 luglio 2008

Giustizia: che ne sarà di noi?

Finalmente ci siamo. La "Giustizia" entra nell'agenda politica del Berlusconi IV e la sua riforma organica viene messa "a ruolo". In molti, in tantissimi auspicavamo tale innovazione liberale. Già da tempo con Mellini e Di carlo di "Giustizia Giusta" in rete si era iniziata una sensibilizzazione sul tema. Io non sono un giurista ma per motivi, come dire "ambientali, vivo in Sicilia, ho da tempo inserito nei miei interessi politici, da liberale, tale problematiche. Sono convinto che la Costituzione Italiana nasce con due grandi errori dovuti alla componente del Blocco del Popolo nella costituente. Il primo, che non ha eguale in nessuna democrazia occidentale è il famoso " La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro" e già verrebbe da ridere se non fosse che l'argomento fa piangere praticamente quasi tutti per il suo reperimento o comunque soddisfacimento, l'altro e l'indefinizione del "Diritto di Proprietà". In Italia non si capisce bene se uno è proprietario e di cosa, stante i regimi concessori che riguardano lo sfruttamento della proprietà. Ma la Giustizia, ed i suoi organi e le sue strutture sono proprio divenuti una cosa drammatica. Non intendo tediarvi con casi come dire di giustizia locali , quali ad esempio il caso Contrada o quello Mercadante. Ci sono i link e chi vuole può soddisfare la curiosità. Ma per esempio trovo incredibile che di giustizia e di impicci burocratici ad essa connessa, si rasenti addirittura gesti estremi per esaurimento delle proprie forze nel combattere la devianza di un sistema che è ormai alla frutta. Ho stamani letto questo post e visitato il blog linkato e mi è venuta una rabbia indicibile. Una straniera prigioniera a piede libero del sistema giuridico Italiano. Si propone una campagna di solidarietà on-line. Non appena Sicilia Radicale risolve i suoi problemi di server ci adopereremo in tal senso anche con i Riformatori Liberali .
Ora si farà una riforma organica della Giustizia!.Che staremo per fare? cosa sarà le riforma organica della giustizia ? gli errori giudiziari diminuiranno? le garanzia per i detenuti, per gli sfigati che incappano in storie allucinanti diminuiranno o aumenteranno? Certo se tale riforma organica sarà trattata politicamente come il caso delle impronti digitali non vi è da stare tranquilli. Le impronte digitali la Lega li voleva solo per i Rom e per tacitare l'insicurezza del Nord e invece per non fare disparità, in modo bipartisan o tripartisa ci ritroveremo in 60.000.000 di Italiani schedati ( non ho idea dei costi di tale operazione). Non vorrei che per eliminare la criminalità la riforma preveda il " TUTTI DENTRO". Che Dio ci salvi almeno la prescrizione, non si sa mai, questa alla fine rimane l'unica garanzia per l'ingiustizia patita da una irreprensibile “Giustizia deviata”.